Ci sono momenti nella vita che ti segnano.
E ancora di più le persone che nel bene e nel male in quei momenti capita di avere vicino. Parenti, amici, conoscenti, sconosciuti. Per forza, per caso, per amicizia o solo perchè il destino ha deciso che strade e vite di queste anime sbattutte a combattere ogni giorno su questo mondo si dovessero in qualche modo incontrare.
Non so se credo nel destino…se sono un fatalista. Ma a volte gli eventi si susseguono in modo tale da farmi riflettere spesso sulla questione.
Le cose accadono perchè devono accadere. Spesso si sente dire “doveva andare così”, “doveva succedere”, e forse è vero.
Ma anche no.Â
Sino a che punto siamo padroni della nostra vita, intesa come eventi quotidiani e ciò che ci accade?
Abbiamo una buona percentuale di manovra per decidere della nostra esistenza, o il nostro margine di azione fa parte di un più grande disegno già per grandi linee stabilito?
Non credo nessuno abbia una risposta definitica e sicura. Universale e valida per tutti.
Le opinioni a rigurado, il modo di concepire la visione della vita, i possibili intrecci con altre storie e persone sono indubbiamente diversi.
A volte penso che sia stato tutto gia deciso, che quello che ho vissuto era previsto e che mi sono trovato solo a dover essere protagonista di una situazione ritrovatami sul groppone senza saperlo.
A volte invece, più che altro mi sforzo di convincermi del fatto che un minimo di “MIO” in ciò che faccio, che provo e che mi ritrovo a vivere e ad afforntare ogni giorno possa dipendere anche da ME
S.R.




